Cittadini liberi

direfarebaciare

di Sabrina Tavazza *

Che bella la generazione Maurici!
Ho 45 anni, ho due figli di 11 e 8 anni, sono diventata quella che sono: madre, donna, professionista; perché i miei genitori seppur di origine proletaria, hanno sempre creduto che la cultura, il sapere, fosse per la vita la miglior difesa.
La mia Pavia con la Sua Università e la Sua Bella Gente mi ha dato tutto.
Era luglio 2013 quando un “amico” mi disse «…farai la fine dell’Avvocato Maurici…»
Che voleva dire l’“amico”!? perché associarmi all’Avvocato Maurici, che io nemmeno conoscevo?
Il mio “amico” dopo quella profezia smise di parlarmi: perché ?!
Oggi dico grazie alla mia Pavia, perché mi ha dato la possibilità di conoscere l’Avvocato Francesco Maurici.
Oggi dico grazie all’“amico” perché il suo contegno omertoso mi ha obbligato a conoscere il Maurici proprio per cercare un senso alla sua affermazione, e ancor di più a quel…

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I NUOVI ADOLESCENTI

Alessandro Volta

cellulari

La Società Italiana di Pediatria ha reso noto i dati dell’indagine su “Abitudini e stili di vita degli adolescenti” giunta alla 16° edizione. E’ stato valutato un campione rappresentativo di 2100 ragazzi e ragazze frequentanti la terza media. Lo studio completo, con il relativo commento dei dati, è scaricabile al seguente link: http://sip.it/wp-content/uploads/2010/05/Generazione-I-like-Commento-Indagine-2013-2014.pdf.

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L’Italia svenduta

Il governo del Qatar a Milano si è comprato il nuovo quartiere dei grattacieli dove c’è la sede Unicredit e il rivoluzionario condominio chiamato “Bosco verticale”, le due torri residenziali alte più di 111 metri create da Stefano Boeri.

Questo fatto crea la realtà paradossale che saranno proprio i soldi di tanti italiani a finanziare lo stato islamico del Califfo al-Baghdadi.

La cosa che mi lascia ancora molto più perplesso è che nessuno sembra preoccuparsene e che in Italia in tanti pensano che sia la costruzione di una moschea a creare problemi.

Ma la cosa ancor più preoccupante è che il nostro Governo non abbia niente da dire.

Foibe

Si potrebbe anche distinguere tra le foibe e l’esodo subito con dolore e magari capire che gli infoibati furono anche frutto di regolamenti di conti e non di un piano di pulizia etnica.

Perchè sul numero degli infoibati la storiografia è divisa: “si parla dai 500 ai 50.000 morti”?

Il Cuore Nel Pozzo CASO DI REVISIONISMO MEDIATICO:

http://youtu.be/uArbIvpgu4c via @YouTube

E perché si parla di foibe e non si parla delle rappresaglie naziste in Istria che produsse un numero di morti cinque volte superiore?

http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=20327

Dove sta la verità?


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“Foibe” italiane

Foibe, lo ricorderò, significa anche pulizia etnica e politica, l’uccisione di persone (e molti erano italiani, in buona parte civili): a centinaia nel 1943 e a migliaia nei mesi di maggio e giugno 1945 in Venezia Giulia, Istria e Dalmazia per mano dell’esercito titino. Le Foibe, insieme all’esodo dalmata, rappresentano una tragedia sovranazionale a lungo rimossa in Italia, con ampie responsabilità della sinistra, quella comunista in particolare. E bene ha fatto il Governo italiano a decretare il 10 febbraio “Giornata del Ricordo” (Gazzetta Ufficiale n. 86 del 13 aprile 2004), per «ricordare l’orrore delle Foibe, per ricordare queste voragini rocciose utilizzate in seguito alla seconda guerra mondiale per “infoibare” molti italiani, sia fascisti che antifascisti», dunque persone con storie diverse.
Poiché nulla va dimenticato, nemmeno il martirio egualmente agghiacciante delle popolazioni civili nei territori occupati dalle truppe italiane (una fascistissima pagina, vergognosa e criminale, della storia italiana, una vergogna che lambisce e macchia le stesse recenti missioni “di pace”), a quando una giornata anche in ricordo o effimera riparazione dei crimini italiani in Cirenaica, nel Corno d’Africa, in Grecia e nel resto dei Balcani?

Leonardo disegna Pavia

direfarebaciare

di Giovanni Giovannetti

Quale cavallo di battaglia per indurre lo sciame di Expo a visitare anche Pavia oltre alla Certosa, ora si ipotizzano le necrofile ceneri di Colombo (Cristoforo). E i cavalli di Leonardo da Vinci? Sanno i pavesi che parte del vinciano Manoscritto B fu vergato a Pavia? Sanno i nostri pubblici amministratori e in Università che a Milano, Parigi e Londra si conservano leonardeschi disegni su Regisole, chiese, castello e altro dal territorio pavese? Pare di no. E dire che di tutto questo si dà notizia in numerosi studi vinciani, e a Pavia già ne scrisse nel 1911 Edmondo Solmi cui fra gli altri ha fatto eco, nel 1995, Gianni Carlo Sciolla.

Nel 1490 Leonardo da Vinci soggiornò alcuni giorni a Pavia, per poi tornarvi ripetutamente, l’ultima volta nel 1513. Accompagnato dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, l’8 giugno 1490 Leonardo era in visita ai lavori del nuovo…

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Le polemiche artificiose sulla Carta del Coraggio. L’educazione è un’altra cosa.

A chi giovano tutte queste polemiche?
Condivido queste riflessioni.

Per chi volesse leggere il testo integrale ho una scansione del documento originale, e leggerla e vedere tutte le firme delle Scolte e dei Rover che l’hanno votata e sottoscritta. Mi fa capire quanto questo sia un documento molto importante e di alto valore testimoniale.

(Maurizio Marzano)

La Carta del Coraggio della Route Nazionale 2014 OneWay

Patrioti gli stranieri

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L’Italia salvata dagli immigrati

Gli immigrati vantano un tasso di attività del 73 per cento (12 punti superiore a quello degli altri italiani) e con il loro lavoro contribuiscono in misura del 9 per cento alla ricchezza nazionale: oltre 4 miliardi di euro di gettito fiscale, a fronte di una spesa sostenuta «per loro» di 1 miliardo, in larga parte sprecata per contrastarne l’immigrazione. Una visione miope, violenta e poco patriottica: fra l’altro, sulle spalle dei giovani nuovi arrivati grava anche la salute malferma dell’Inps, che senza di loro non saprebbe come pagare la pensione ai nostri anziani, affidati a oltre un milione di badanti (il doppio dei dipendenti del sistema sanitario nazionale) delle quali l’80 per cento lavora in nero.
Nel 2008 i lavoratori stranieri assicurati (nell’insieme sono 2.727.254, il 12,9 per cento, un ottavo dei 21.108.368 lavoratori iscritti all’Inps) hanno versato nelle casse dell’ente previdenziale 7,5 miliardi di…

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